Jump to content

iTALiANO

°Upper Verificato°
  • Content Count

    13,597
  • Donations

    0.00 EUR 
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    16

iTALiANO last won the day on November 29

iTALiANO had the most liked content!

Community Reputation

2,914 Excellent

8 Followers

About iTALiANO

  • Rank
    Advanced Member

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. Tu Style N.51 - 10 Dicembre 2019 Italiano | 100 pagine | PDF | 83.1 MB Download Links https://filecrypt.cc/Container/9B02D15C18.html https://www.keeplinks.org/p45/5def60b74bf18
  2. Starbene N.52 - 10 Dicembre 2019 Italiano | 100 pagine | PDF | 77.9 MB Download Links https://filecrypt.cc/Container/9C6954757E.html https://www.keeplinks.org/p45/5def5f216898e
  3. Vegetarian - Gennaio-Febbraio 2020 Italiano | 100 pagine | PDF | 89.2 MB Download Links https://filecrypt.cc/Container/0C70B94B57.html https://www.keeplinks.org/p45/5def5de4a7a74
  4. Linux Pro - Dicembre 2019-Gennaio 2020 Italiano | 100 pagine | PDF | 90.3 MB Download Links https://filecrypt.cc/Container/2765BA90EF.html https://www.keeplinks.org/p45/5def5cba0e8e0
  5. TV Sorrisi e Canzoni N.49 - 10 Dicembre 2019 Italiano | 148 pagine | PDF | 162.9 MB Download Links https://filecrypt.cc/Container/622B0585D8.html https://www.keeplinks.org/p45/5def5b55eadf4
  6. Federico Faloppa - Razzisti a parole (per tacer dei fatti) (2011) PDF Da vu' cumprà a vu' lavà, da letterature etniche a campi nomadi, quando parliamo usiamo espressioni che ci sembrano normali, ma che invece sono banali, approssimative, contraddittorie. E non fanno che dimostrare un'evidenza che vorremmo nascondere: che spesso siamo razzisti, proprio a partire dal linguaggio. "Non sono razzista, ma non ne posso più"; "Non sono razzista, ma sto diventando intollerante"; "Non sono razzista, ma i neretti nel parcheggio dell'Ipercop hanno rotto". "Non sono razzista, ma.", è una frase molto diffusa in Rete e nel parlare comune, anche quello politicamente corretto. Federico Faloppa, con esempi tratti dal linguaggio politico e mediatico degli ultimi vent'anni, mostra quanto nessuno sia al riparo dall'imbarbarimento verbale, e quanto ci appaia ormai accettabile ciò che invece dovrebbe ancora indignarci. Download Links https://filecrypt.cc/Container/12D12EC8AA.html https://www.keeplinks.org/p45/5dee6dcc19081
  7. Fabrizio Barbarossa - La fabbrica dei clienti. L'evoluzione del Digital Marketing (2019) EPUB/PDF La Fabbrica dei Clienti rappresenta l'introduzione ad una seconda fase del marketing e del business digitale. La prima fase dello sviluppo digitale ha permesso il nascere di diverse soluzioni parziali alle necessità di business e di marketing (Siti, Social, Mobile, pubblicità online, e-commerce, mailing, marketing automation, etc.) Download Links https://filecrypt.cc/Container/A7A12FFB03.html https://www.keeplinks.org/p45/5dee91d22d7a5
  8. Uirá Ribeiro - Certificazione Linux Lpic 102. Guida all'esame LPIC-102. Versione riveduta e aggiornata (2019) EPUB/PDF Oltre a tutti i contenuti aggiornati, questo è un libro multimediale, con codici QR-CODE in modo da poter guardare i comandi che stai imparando nella pratica. Si tratta di un libro di testo e focalizzato per voi per superare l'esame di certificazione LPIC-102, versione 5.0 del test. Download Links https://filecrypt.cc/Container/209DBCC9A3.html https://www.keeplinks.org/p45/5dee8d7a0a4ca
  9. Emilio Gentile - Le origini dell'Italia contemporanea. L'età giolittiana (2011) PDF Gli anni compresi tra la fine dell'Ottocento e la prima guerra mondiale, denominati comunemente come "età giolittiana" perché dominati dalla personalità politica di Giovanni Giolitti, sono un periodo fondamentale nella storia dell'Italia contemporanea. L'Italia acquistò allora, per la prima volta, i caratteri essenziali di una nazione moderna, ma il progresso fu accompagnato da ostacoli, carenze e insidie, che esplosero dopo la prima guerra mondiale e prepararono le condizioni per la nascita e il successo del fascismo. Download Links https://filecrypt.cc/Container/76D410F73B.html https://www.keeplinks.org/p45/5dee705e3866e
  10. Angelica Moè - Motivati si nasce o si diventa? (2011) PDF Movimento, questo è il significato di 'motivazione'. E uno spostamento lento o veloce verso una direzione nota o sconosciuta. A volte è anche un fermarsi o un retrocedere perché "la motivazione va cercata, curata, capita, coltivata, incrementata, sviluppata, compresa ogni giorno". Angelica Moè illustra i principali modelli teorici, presenta le 'marce' e le 'armi' della motivazione, definisce le relazioni con gli aspetti emotivi, soprattutto le paure (di non riuscire, di non valere...) e le speranze (di farcela, di potere essere...). Infine, suggerisce esercizi per chiunque: demotivati, poco motivati, troppo motivati, alle prese con il faticoso compito di motivare gli altri. Download Links https://filecrypt.cc/Container/12CE6E5582.html https://www.keeplinks.org/p45/5dee689635aa6
  11. Eva Cecchinato - Camicie rosse. I garibaldini dall'Unità alla Grande Guerra (2011) PDF Popolani e borghesi, nobili e artigiani, analfabeti e letterati, spretati, donne, spiriti liberi e politici navigati: il mondo garibaldino era un mosaico composito di aspirazioni, passioni, ideali, percorsi di vita. Il libro ricostruisce la parabola delle camicie rosse, dalla nascita Regno d'Italia fino al 1915, con particolare attenzione alle fasi cruciali del primo decennio post-unitario accompagnate da fratture e conflitti a volte feroci. Ma mette in luce anche un carattere che al garibaldinismo era intrinsecamente legato, l'internazionalismo. A questa dimensione sovranazionale si collega la vicenda dei volontari del 1914 in Francia, che anticipa la scelta di campo dell'Italia nella Grande Guerra. Nel racconto appassionante di Eva Cecchinato, itinerari individuali e collettivi contribuiscono a dare un volto a un simbolo vivo e al tempo stesso ingombrante. Download Links https://filecrypt.cc/Container/0D9BC2CF06.html https://www.keeplinks.org/p45/5dee66635b2d0 ]
  12. Susanna Camusso - Il lavoro perduto (2012) PDF «La domanda che bisognerebbe porsi è: un paese può reggersi sull'idea di ridurre i salari e porre come prospettiva soltanto il 'lavoro povero'? Ricollocare il lavoro al centro delle politiche diventa oggi il compito vero del movimento sindacale. È indispensabile ricostruire una ragione nei redditi, ricostruire una relazione tra la persona e il suo lavoro, ricostruire la relazione tra dignità e lavoro. Precarietà e 'lavoro povero' determinano un mondo in cui alla fine si privano le persone di autonomia e autosufficienza. Del lavoro bisogna avere cura. Cura significa rispettarlo, cura è definirne e tutelarne i diritti, cura è qualificarlo, cura è innovarlo, cura è welfare, cura è formazione, cura è una pensione dignitosa a conclusione di una vita di lavoro. Il lavoro, ancora, va creato: perché senza lavoro anche il benessere, i progetti, le scelte delle persone sono in discussione. Aver cura del lavoro porta ad aver cura del paese». Download Links https://filecrypt.cc/Container/86FFD3DA10.html https://www.keeplinks.org/p45/5dee6138136cc
  13. Pierluigi Di Piazza - Fuori dal tempio. La Chiesa al servizio dell'umanità (2011) PDF «Mi sento laico, umile credente sempre in ricerca, prete per un servizio disponibile, disinteressato, gratuito nella comunità cristiana e nella società; anticlericale, cioè non appartenente ad una categoria; non funzionario della religione. Si può così intuire quale sia a livello di comunicazione l'effetto del cercare giustizia, verità, uguaglianza, pace, condivisione». Parla don Pierluigi Di Piazza, fondatore del Centro di accoglienza per stranieri Ernesto Balducci di Zugliano, e racconta la sua storia di uomo e di prete, di insegnante e di animatore culturale, alle prese con i temi più discussi nelle comunità cristiane: le delicate posizioni dei separati e divorziati nella Chiesa, l'aborto, l'omosessualità, il celibato dei preti, il sacerdozio delle donne, la pedofilia, la malattia e il fine vita. Download Links https://filecrypt.cc/Container/5251C1292D.html https://www.keeplinks.org/p45/5dee5ea92bdd0
  14. Adriano Prosperi - Il seme dell'intolleranza. Ebrei, eretici, selvaggi: Granada 1492 (2011) PDF L'anno 1492 segna tradizionalmente una cesura epocale importante: con la scoperta dell'America e l'avvio dell'unificazione del mondo per opera degli europei si considera concluso il Medioevo e iniziata l'età moderna. In quello stesso anno accadono cose che fissano alcuni meccanismi di identità e di esclusione tipicamente moderni. In Spagna, la conquista dell'ultimo regno musulmano e l'espulsione della minoranza ebraica avviano la formazione di uno stato fortemente caratterizzato dall'unità religiosa. Non solo, alle altre figure già codificate dell'alterità umana, l'eretico, il giudeo,l'espansione extra-europea aggiunge la figura del selvaggio. È su di loro che si esercitarono i dispositivi di potere creati nella penisola iberica, in modo particolare quello dell'Inquisizione. In una realtà sociale come quella spagnola, divisa per lingue, culture, tradizioni e religioni, lo Stato moderno nasce issando le barriere dell'intolleranza e creando categorie di "diversi" su cui si esercitano i meccanismi dell'esclusione o dello sfruttamento: si va dall'assoggettamento dei popoli extraeuropei (i "selvaggi") all'eliminazione dell'eretico e dell'ebreo. In tutti questi casi la religione offre la legittimazione all'esercizio del potere. Sugli ebrei in particolare si registra un passaggio carico di un pesante futuro: quello dalla tradizione dell'antigiudaismo cristiano del Medioevo a base religiosa alle nuove forme di antisemitismo a base "naturale", fondato sulla presunta differenza di sangue. Download Links https://filecrypt.cc/Container/37EF0F19F0.html https://www.keeplinks.org/p45/5debb8b57c0d2
  15. Aldo Grasso - Prima lezione sulla televisione (2011) PDF Uno dei luoghi comuni più radicati e diffusi, fra intellettuali e non, vuole che la televisione sia una 'cattiva maestra', ricettacolo dei peggiori modelli di comportamento e condensato di tutto ciò che di brutto ed esteticamente riprovevole circola nella nostra cultura. La tv trasuda 'spazzatura', non c'è dubbio, ed è piena di discorsi stupidi e insensati ma, a furia di parlarne male, non ci siamo quasi accorti dell'esistenza di forme di racconto intelligente che, lungi dal raffigurare la deriva morale della nostra società, si rivelano utili strumenti di comprensione. L'avvento della televisione è stato un sommovimento tellurico di lunga durata che a poco a poco ha coinvolto l'intera nazione; qualche picco di forte intensità e molte onde sismiche che hanno spinto la televisione a diventare da fenomeno parziale a fenomeno dominante della società contemporanea. La tv italiana non ha i tratti del 'Grande Fratello', almeno quello descritto da George Orwell, non è stata, e non è, solo apportatrice di abbrutimento, tristezza, squallore, diffidenza, odio. Anzi, a dar ascolto alle tesi di alcuni, gli storici del futuro non troveranno paradossale un'affermazione che oggi potrebbe stupire ancora qualcuno: l'avvento della televisione è stato pari alla Divina Commedia e alla spedizione dei Mille. Se Dante ha dato all'Italia post-latina una lingua unitaria; se la spedizione dei Mille ha realizzato politicamente quell'unità, la televisione ha unificato linguisticamente la penisola. Download Links https://filecrypt.cc/Container/806F496F3C.html https://www.keeplinks.org/p45/5debb6dab05be
×
×
  • Create New...